“‘Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare…’ (Mc 4,3). Quale ‘semina‘ oggi nel ‘terreno’ della nostra diocesi?”. Questo è il tema dell’assemblea diocesana di inizio anno della diocesi di Trapani, in programma domenica 20 settembre nella chiesa di San Giovanni ad Erice, con inizio alle ore 16. L’incontro, presieduto da mons. Pietro Maria Fragnelli, riunirà presbiteri, diaconi, animatori della catechesi e della carità e ministri straordinari dell’Eucaristia per verificare il cammino compiuto e rilanciare la missione della Chiesa di Trapani. Dopo il saluto della sindaca di Erice, Daniela Toscano, e la preghiera con la meditazione biblica del vicario generale, don Alberto Genovese, interverrà mons. Fragnelli, che presenterà gli orientamenti pastorali per l’anno 2026/2027, alla vigilia dell’ingresso dei nuovi parroci e della ripresa delle attività ordinarie nelle parrocchie. Alle ore 18,15 è previsto un momento dedicato a 4 laici che, nel corso della messa delle ore 19, riceveranno per la prima volta nella diocesi il ministero istituito di catechista. Sono: Francesca Messina, 42 anni, teologa e docente di religione cattolica, direttrice dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo; Caterina Vesco, 43 anni, bancaria; Roberto Marcantonio, 62 anni, ispettore della Guardia di Finanza in pensione; Giovanni Quartana, 41 anni, docente di religione cattolica. Il ministero istituito di catechista è stato introdotto da Papa Francesco nel 2021 con il Motu proprio “Antiquum Ministerium”. Nella diocesi di Trapani la nuova figura è stata istituita da mons. Fragnelli con un decreto emanato dopo un periodo di discernimento e il confronto con il Consiglio presbiterale. Il mandato avrà una durata iniziale di 5 anni e potrà essere rinnovato dopo una verifica.