Alzheimer: Uneba, “quale futuro per i malati se non si approva una legge sulla cura?”

(Foto Uneba/AI)

“Che senso ha per Governo, Parlamento e Regioni presentare un nuovo Piano nazionale demenze senza prima fare chiarezza sulle rette per i malati di Alzheimer accolti in Rsa?”: è la domanda che pone Uneba, in vista delle celebrazioni del 21 settembre Giornata mondiale dell’Alzheimer, che, afferma l’associazione di categoria di Rsa non profit e altri enti del sociosanitario in tutta Italia, “ci ricorda qual è la prima urgenza per i malati di Alzheimer e chi si prende cura di loro: una ‘legge sulla cura’, che chiarisca a chi spetta pagare l’assistenza ai malati di Alzheimer accolti in strutture residenziali”.
Uneba denuncia: “A più di 2 anni dai primi nostri appelli sul tema sulla retta Alzheimer c’è ancora caos. Manca una legge, ed anche le sentenze che suppliscono al vuoto sono a volte contraddittorie. Alcune sentenze su singoli casi affermano che, solo a certe condizioni, la accoglienza in Rsa è gratuita per il malato di Alzheimer. Ma deve essere, allora, il pubblico a intervenire. E invece le richieste di risarcimento cadono sulle Rsa”.
Per l’associazione, “non è accettabile che una famiglia debba andare in Tribunale per sapere se deve pagare o no la retta per il proprio caro. Non è accettabile che una Rsa non venga pagata per il lavoro che ha svolto. Non è accettabile che la politica metta la testa sotto la sabbia ignorando il problema”.
la questione è: “Paga il malato o paga tutto il Sistema sanitario? Serve una nuova legge che lo dica chiaramente. Altrimenti alcune strutture per malati di Alzheimer, subissate dai ricorsi e dai rimborsi, andranno verso una dolorosissima chiusura, altre strutture, di fronte all’incertezza, dovranno dire dei dolorosissimi no ai malati e non accoglierli più”.
Senza una nuova “legge sulla cura” che chiarisca il tema della retta, “quale futuro” per i circa 75.000 malati di Alzheimer – stima di Uneba a partire da dati Istat e Ministero – oggi accolti in strutture residenziali?
“Famiglie e enti hanno lo stesso obiettivo: la cura della persona fragile. Hanno la stessa necessità: una legge che dica come stanno le cose, chi ha diritto a cosa. E quindi aspettano dalla politica la stessa risposta. Che non arriva”, sostiene Uneba, che si chiede: “Che senso ha per Ministero Governo e Regioni, in occasione del 21 settembre, presentare nuovi progetti e nuovi scenari per la cura (peraltro senza coinvolgere le associazioni degli enti della cura), e senza prima fare chiarezza, con una legge, sul tema delle rette Alzheimer in Rsa?”.
Uneba conclude: “Senza risolvere il problema della sostenibilità economica per tutti – Stato, Regioni, famiglie, Rsa e altri enti – ogni piano per il futuro ha basi instabili”.

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