Perdonanza 2026: L’Aquila, presentato il V Convegno storico-pastorale per riscoprire l’attualità del messaggio di Celestino V

“Il tema del perdono è essenziale, perché solo attraverso di esso si può spezzare quella catena di violenza, di aggressività e di ostilità che segna le relazioni tra le nazioni e tra le persone”. Con queste parole l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, mons. Antonio D’Angelo, ha presentato questa mattina, insieme a don Daniele Pinton e alla presenza del vicesindaco Raffaele Daniele, il programma religioso della Perdonanza Celestiniana e il V Convegno storico-pastorale dedicato al tema “Per una cultura del perdono. Celestino V tra storia, pastorale e orizzonti contemporanei”. L’iniziativa, promossa dall’arcidiocesi dell’Aquila e dall’Istituto superiore di Scienze religiose “Fides et Ratio”, si inserisce nel percorso di studio e approfondimento dedicato alla figura di Celestino V e alla Perdonanza. Obiettivo del convegno è approfondire l’intuizione profetica del Pontefice del Morrone e attualizzarne il messaggio in un tempo segnato da conflitti, tensioni sociali e crescente bisogno di riconciliazione. Per mons. D’Angelo la Perdonanza rappresenta “un dono che custodiamo qui all’Aquila, ma che ha una rilevanza universale”. Da qui la necessità di approfondire sempre di più il significato della Bolla del Perdono del 1294, evento che ha segnato la storia religiosa e civile della città, contribuendo nei secoli a plasmare la sua identità attraverso l’accoglienza dei pellegrini, la devozione popolare, l’arte e la cultura. L’edizione 2026 del convegno assume un significato particolare poiché si svolge nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della cultura. Il programma proporrà una lettura interdisciplinare dell’eredità celestiniana, mettendo in dialogo storia, teologia, pastorale, arte e cultura. Ad aprire i lavori sarà Alessandra Bartolomei Romagnoli, docente della Pontificia Università Gregoriana, con una relazione dedicata alla figura storica e spirituale di Celestino V. Seguirà l’intervento del card. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo emerito dell’Aquila, che rifletterà sul perdono come via di rinascita per la Chiesa e la società. Il professore Luca Pezzuto analizzerà invece il ruolo dell’arte e dell’iconografia nella diffusione del culto celestiniano, mentre Walter Capezzali presenterà gli Atti del IV Convegno storico-pastorale, ripercorrendo il cammino di studi sviluppato negli ultimi anni. Con questo quinto appuntamento il convegno rinnova l’impegno a promuovere una riflessione scientifica e pastorale su una delle eredità più significative della storia religiosa aquilana, mostrando come il messaggio di Celestino V continui a parlare al presente e a offrire prospettive di pace, riconciliazione e crescita culturale.

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