“La Fidae accoglie con profonda gratitudine le parole rivolte da Papa Leone XIV ai giovani riuniti ad Assisi il 6 agosto 2026, riconoscendo nelle risposte del Santo Padre un forte richiamo ai valori che animano quotidianamente la missione educativa delle scuole cattoliche”. Così la presidente nazionale della Fidae, Virginia Kaladich, ha commentato le parole di Papa Leone XIV in piazza Santa Maria degli Angeli nell’ambito della visita pastorale ad Assisi. Il Papa ha affrontato alcuni temi centrali per la crescita delle nuove generazioni. “Nelle parole del Pontefice – ha osservato Kaladich – troviamo una conferma della nostra missione: accompagnare bambini e giovani lungo un percorso di formazione integrale della persona, nel quale l’apprendimento si intreccia con la costruzione della comunità, l’educazione alla pace, il rispetto dell’altro e la responsabilità verso il bene comune”. Di “particolare valore” è anche l’invito rivolto dal Papa ai cristiani a “diventare operatori di pace”, superando i confini generati dalle paure, dalla cattiva informazione e dai muri del pregiudizio. “Sono obiettivi che le scuole cattoliche perseguono ogni giorno attraverso i percorsi didattici, le esperienze di cittadinanza, i progetti di solidarietà e la cura delle relazioni educative – ha affermato la presidente della Fidae -. Dal dialogo con i giovani emerge, inoltre, un’autentica pedagogia della speranza. Papa Leone XIV ha ricordato che ‘il coraggio di compiere una scelta definitiva è forse l’atto più rivoluzionario’, invitando le nuove generazioni a non temere il futuro, ma ad affrontarlo con fiducia, discernimento e responsabilità. Una prospettiva pienamente condivisa dalla scuola cattolica, impegnata ad accompagnare ogni studente nella scoperta dei propri talenti e della propria vocazione. Altrettanto importante è il richiamo alla comunità educante. Il Santo Padre ha ricordato il valore di una fede maturata ‘appartenendo a una comunità, ma aperta a tutti'”. Kaladich ha evidenziato: “Una visione che descrive l’identità delle scuole Fidae: comunità accoglienti, nelle quali ogni persona viene riconosciuta nella propria dignità, accompagnata nel proprio cammino e chiamata a contribuire alla costruzione del bene comune. La Fidae rinnova quindi il proprio impegno a collaborare con le famiglie, le comunità educanti e le istituzioni affinché la scuola continui a essere un laboratorio di umanità, capace di educare le nuove generazioni alla libertà, al servizio e alla cultura dell’incontro, nella consapevolezza che educare significa, prima di tutto, costruire speranza”.