Anziani: Russo (Alleanza contro la povertà), “per chi è costretto a stare in casa l’estate mettere in campo misure efficaci per evitare che le mura domestiche siano una gabbia”

Di fronte all’emergenza caldo “a livello politico, esistono misure spot e limitate – come il decreto Bollette 21/2026 – mentre mancano misure e politiche strutturali”. Lo ricorda oggi in un focus dedicato agli anziani l’Alleanza contro la povertà, che presenta delle proposte per mettere in campo soluzioni più capaci di ridurre il rischio che l’estate e il caldo rappresentano oggi per la popolazione anziana.
Innanzitutto, “un piano stabile e strutturale di sostegno alla climatizzazione delle abitazioni per le famiglie a basso reddito con anziani non autosufficienti, che vada oltre la buona pratica episodica e diventi un diritto esigibile su tutto il territorio nazionale”.
In secondo luogo, “il rafforzamento delle anagrafi della popolazione fragile previste dal Piano nazionale caldo, con risorse dedicate ai Comuni per renderle davvero operative e non solo previste sulla carta”.
Ancora, “sostegni strutturali per gli anziani in povertà, con particolare attenzione al tema dell’alloggio, di fronte al costante innalzamento dei costi delle locazioni”.
Infine, “un’attenzione specifica al fenomeno del barbonismo domestico, che colpisce con particolare gravità gli anziani soli, aggravato dalle condizioni climatiche avverse e dalle barriere architettoniche ancora diffuse nei centri storici delle città italiane”.
“La povertà è trasversale, colpisce giovani e anziani, singoli individui e famiglie, al nord come al sud come al centro Italia: d’estate, però, per gli anziani questa può diventare letale, associandosi a gravi rischi per la salute fisica, psichica e sociale – commenta Antonio Russo, portavoce di Alleanza contro la povertà -. Sappiamo quanto i servizi e il Terzo settore si sforzino di arginare l’emergenza, ma nell’era del riscaldamento globale, che pare inesorabile, questo non basta: la povertà è un problema strutturale e deve essere affrontata con misure strutturali, tanto più necessarie e urgenti quanto più la popolazione è fragile. Chiediamo quindi che per le persone anziane – così come per quelle con disabilità e per i loro caregiver – che sono costrette a trascorrere l’estate in casa, siano messe in campo misure efficaci perché le mura domestiche siano una protezione e non una gabbia, come troppo spesso accade. L’estate arriva ogni anno. E ogni anno arriva più calda: nel 2027, non facciamoci cogliere impreparati”.

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