Diocesi: Padova, Fondazione Nervo Pasini e Veneto Lavoro insieme per sostenere l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate

(Foto diocesi di Padova)

È stata firmata oggi, venerdì 7 agosto, da don Luca Facco, presidente della Fondazione Nervo Pasini, e Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro, una convenzione quadro di collaborazione, tra le due realtà da loro rappresentate, orientata a “sostenere l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio sociale o economico nel territorio veneto; promuovere l’accesso a politiche attive (dalla formazione all’incontro tra domanda e offerta); valorizzare il sistema degli enti del terzo settore quale strumento di inclusione e di riconoscimento del valore sociale generato a favore della comunità”.
Una convenzione basata su principi di reciprocità che viene firmata dopo un percorso di dialogo e conoscenza delle due realtà e una prima esperienza di “IncontraLavoro” proprio all’interno delle Cucine economiche popolari (Cep), svoltasi lo scorso 10 giugno con la partecipazione di 19 utenti delle Cep e tre aziende con un totale di 52 colloqui.
Con la convenzione si vanno a strutturare e formalizzare alcuni impegni reciproci tra le due realtà, a partire da un più attivo scambio di informazioni che può facilitare la conoscenza di percorsi di inserimento lavorativo e di formazione, ma anche la progettazione e realizzazione di percorsi personalizzati di inserimento lavorativo che valorizzino le competenze individuali dei beneficiari ai fini di una loro futura autonomia; lo sviluppo di sinergie concrete tra il mondo delle imprese, il sistema dei servizi per il lavoro, il terzo settore; la promozione di una cultura della responsabilità sociale condivisa.
La convenzione prevede l’organizzazione periodica di “IncontraLavoro” (eventi di incontro diretto tra candidati e aziende con posizioni aperte), ma anche, l’individuazione da parte di Veneto Lavoro di cooperative sociali accreditate attive nel territorio di riferimento della Fondazione che possano essere idonee ad accogliere persone soggette al collocamento obbligatorio a favore di ospiti delle Cucine economiche popolari portatori di disabilità.
Alla base della convenzione, che ha la durata di tre anni, c’è primariamente lo scambio reciproco di informazioni utili a mettere in collegamento persone in situazione di vulnerabilità e senza lavoro con opportunità concrete di impiego.
“Come ci ricorda l’enciclica di Leone XIV Magnifica Humanitas al n. 149, il lavoro non è un semplice strumento, ma esprime e accresce la dignità della nostra vita: gli aiuti economici restano talvolta necessari, ma non possono essere l’unica risposta – commenta don Luca Facco –. Questa convenzione con Veneto Lavoro nasce proprio da questa convinzione: mettere in rete enti diversi per superare l’assistenzialismo e aprire ai nostri beneficiari percorsi reali verso l’autonomia lavorativa. Alle Cucine economiche popolari lo sperimentiamo ogni giorno: la dignità si restituisce insieme, non da soli”.

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