Terra Santa: Fondazione Giovanni Paolo II, a Firenze incontro con p. Ielpo

Sarà p. Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, il protagonista dell’incontro promosso dalla Fondazione Giovanni Paolo II in collaborazione con il Commissariato di Terra Santa della Toscana, in programma giovedì 3 settembre alle 18 al Convento di San Francesco al Monte alle Croci, a Firenze. Padre Ielpo porterà nella città toscana la voce di chi vive quotidianamente in uno dei nodi più drammatici e complessi dello scenario internazionale, anche attraverso l’esperienza francescana, chiamata a custodire i luoghi santi e a stare accanto alle popolazioni che li abitano. Prevista anche la presenza di Nello Scavo, giornalista di Avvenire. L’incontro sarà moderato da Giampaolo Marchini, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, mentre l’introduzione sarà affidata a fra Matteo Brena, Commissario di Terra Santa per la Toscana con il presidente della Fondazione Giovanni Paolo II Damiano Bettoni. L’appuntamento nasce all’interno dell’impegno della Fondazione Giovanni Paolo II che già nel suo Piano Strategico 2026-2031 individua il rilancio del rapporto con la Terra Santa come uno degli assi qualificanti del suo lavoro dei prossimi anni. Un impegno a rinnovare “quel carisma che fin dalla nascita della Fondazione ha messo al centro attenzione, vicinanza e impegno concreto nei confronti di questa regione”, spiega una nota.
Impegnata in progetti di cooperazione internazionale in vari Paesi, che raggiungono ogni anno oltre 20 mila persone, in Palestina in particolare la Fondazione Giovanni Paolo è presente con una sua sede a Betlemme; con il progetto “Un luogo sicuro” offre supporto psicologico, attività educative e ricreative a quasi 1500 bambini. Sostiene l’Istituto Effetà nella formazione e riabilitazione di bambini audiolesi e il Piccirillo Handicraft Center, laboratorio che promuove l’artigianato locale con opportunità lavorative per gli artigiani locali e l’inserimento di persone con disabilità. Coinvolge 7 ospedali e centri specialistici nel progetto “Haemo Pal” formando oltre 50 professionisti sanitari per la diagnosi e la cura delle malattie emorragiche congenite. Col progetto “Bethlehem Green City” ha contribuito allo sviluppo di un modello di economia circolare nella raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti e con “Jericho Vale!” ha rafforzato le imprese locali e la filiera agroalimentare di Gerico, si legge nella nota. In Italia la Fondazione accoglie famiglie di richiedenti asilo. Tra queste, alcune provengono dalla striscia di Gaza, arrivati in Toscana per motivi sanitari.

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