Inizia oggi fino a domenica 30 agosto il campo nazionale 2026 della ‘Gioventù operaia cattolica’ del Portogallo. L’iniziativa si svolge presso il Centro nazionale di formazione ambientale di São Jacinto (provincia di Aveiro). In una nota il movimento giovanile informa che l’edizione di quest’anno è dedicata al tema dell’intelligenza artificiale, con il campo nazionale intitolato “AI – pericoli per la democrazia e per il lavoratore”. La ‘Gioventù operaia cattolica’ ’è un movimento di giovani dai 14 ai 30 anni, “preoccupati per la realtà” in cui vivono: “non ci limitiamo a essere semplici spettatori o ascoltatori, ma cerchiamo di intervenire e trasformare la realtà in modo organizzato”, affermano nella nota i responsabili del movimento lusitano. Il piano d’azione attualmente in vigore, per il triennio 2025-2028, è stato definito durante l’assemblea nazionale tenutasi nel 2025 nella diocesi di Angra, sull’isola di Terceira (Azzorre). A livello internazionale, il movimento operaio giovanile della chiesa cattolica è stato fondato nel 1925 da padre Joseph Cardijn e da un gruppo di giovani lavoratori in Belgio, ed è “giunto” in Portogallo 10 anni dopo, nel 1935. Proprio lo scorso anno – in concomitanza con il Giubileo 2025 – la ‘Gioventù operaia cattolica’ portoghese ha celebrato i 100 del movimento a livello internazionale e i 90 anni di presenza in Portogallo.