Guardare al futuro senza perdere le proprie radici, trasformando un patrimonio educativo consolidato in una proposta capace di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni: è questo il cuore di “Impact – Itinerario marista per la pedagogia dell’accoglienza, della crescita, dei talenti”, il nuovo Manifesto pedagogico delle scuole mariste d’Italia, che sarà presentato il prossimo 1° settembre, dalle 9 alle 11, al Grand Hotel Le Fonti di Chianciano Terme, nel corso della conferenza “Radici future – Sette pilastri per educare il presente”, che ha l’obiettivo di aprire un confronto su alcune delle questioni oggi centrali per le comunità educative.
Il Manifesto è stato realizzato dalla Provincia marista mediterranea in collaborazione con la Lumsa e si propone come una cornice condivisa per accompagnare educatori e comunità scolastiche nella costruzione di ambienti di apprendimento sempre più umani, inclusivi e trasformativi.
“Impact nasce da una convinzione semplice: il carisma marista non è soltanto un’eredità da custodire, ma una forza educativa da tradurre nel presente – dichiara Gianluca Mauriello, coordinatore dell’Equipe Animazione Italia e membro del Consiglio di Missione della Provincia marista mediterranea -. Vogliamo che i nostri valori diventino scelte concrete nelle relazioni, nella didattica e nel modo di accompagnare ogni ragazzo e ogni ragazza, con un’attenzione particolare a chi ha più bisogno”.
Impact individua sette pilastri dell’educazione marista: presenza, impegno per il cambiamento, lavoro e costanza, semplicità, spirito di famiglia, partecipazione e preferenza per i più bisognosi. Ciascuno viene messo in relazione con un concetto pedagogico contemporaneo, creando un ponte tra identità marista e ricerca educativa. Il risultato è una proposta educativa che non si limita a enunciare principi, ma cerca di tradurli in relazioni, pratiche didattiche e scelte organizzative concrete.
La presenza, ad esempio, viene riletta attraverso il concetto di Teacher immediacy, sottolineando l’importanza della vicinanza emotiva e cognitiva tra insegnanti e studenti. Lo spirito di famiglia diventa invece Community of learners: una comunità nella quale studenti, docenti e famiglie partecipano alla costruzione di relazioni autentiche, collaborazione e senso di appartenenza. Particolare attenzione è dedicata anche alla preferenza per i più bisognosi, che nel Manifesto si concretizza nel concetto di Inclusive classroom: un ambiente educativo chiamato ad accogliere, sostenere e valorizzare ogni studente, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità.
Le Scuole mariste fanno parte della rete internazionale dei Fratelli maristi delle scuole, congregazione religiosa fondata nel 1817 a La Valla, in Francia, da San Marcellino Champagnat, con l’obiettivo di garantire un’istruzione ai giovani più poveri e abbandonati dell’epoca. Oggi la famiglia marista è presente in 79 Paesi nei cinque continenti: oltre 72.000 laici affiancano i religiosi nell’educazione di circa 654.000 studenti in tutto il mondo. In Italia le Scuole mariste, riunite nella Provincia marista mediterranea, accompagnano gli studenti dalla scuola dell’infanzia al liceo.