Alluvione in Nepal: Caritas Austria lancia una raccolta fondi, “è una corsa contro il tempo”

Caritas Austria lancia un appello urgente per una colletta di donazioni destinate alle vittime delle catastrofiche inondazioni che hanno colpito il Nepal. A seguito della devastante alluvione migliaia di famiglie lottano per la sopravvivenza. Caritas sta fornendo aiuti di emergenza attraverso i suoi partner locali. Per molti, questi aiuti sono una questione di vita o di morte. “Le immagini che ci giungono dal Nepal sono drammatiche. Le persone hanno perso tutto in pochi minuti. Le case sono state spazzate via, le famiglie divise, intere comunità ridotte al nulla. La portata di questa catastrofe è devastante”, ha dichiarato Alexander Bodmann, vicepresidente di Caritas Austria, in un comunicato odierno. Le autorità nepalesi hanno annunciato che quasi 1.500 persone risultano disperse, tra cui circa 800 stranieri. Finora, il bilancio delle vittime è di 165 morti. Si prevede che il numero aumenterà ulteriormente. “Ogni ora conta per le persone colpite. Mentre le ricerche dei dispersi continuano in molte aree, migliaia di persone hanno urgente bisogno di un riparo, cibo e sostegno. Un intervento rapido è fondamentale ora”, ha affermato Bodmann che ricorda che Caritas Nepal è attiva nel soccorso in caso di calamità da decenni e mantiene stretti legami con le comunità locali. Bodmann sottolinea che “quella che stiamo vivendo ora è una corsa contro il tempo. Ogni donazione contribuisce a sostenere le persone e a dare nuova speranza alle famiglie”. Il Vicario Apostolico della Chiesa cattolica nepalese, mons. Silas Krishna Bogati, ha guidato Caritas Nepal per oltre un decennio, ed ha dichiarato al portale di notizie “Crux” che già nel 2025 la regione colpita era stata oggetto di una alluvione improvvisa che aveva causato molte vittime: “Questa è la seconda volta che affrontiamo un disastro di questo tipo in quest’area, ma questo è immenso”, ha aggiunto. Le autorità nepalesi hanno annunciato che molte delle vittime erano pellegrini diretti al Monte Kailash in Tibet, sacro a indù e buddisti. Il percorso di pellegrinaggio verso il Lago Manasarovar attraversa l’area colpita dal disastro, ha riferito l’Amministratore Bogati. Si tratta inoltre di un percorso popolare per escursionisti e appassionati di trekking.

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