Più di 8.000 bambini e adolescenti nella provincia indonesiana più meridionale, Nusa Tenggara Orientale, si trovano ad affrontare rischi per la sicurezza e interruzioni del percorso scolastico dopo il terremoto di magnitudo 7,7 che ha colpito l’isola di Flores. Lo afferma in un comunicato diffuso oggi Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Circa 50 persone hanno perso la vita – sebbene il bilancio delle vittime sia destinato a salire – centinaia sono i feriti e migliaia sono stati sfollati in seguito al sisma. Mentre è ancora in corso la valutazione della reale entità della distruzione, si segnalano oltre 900 abitazioni danneggiate dal terremoto e dalle centinaia di scosse di assestamento. Sono state colpite anche infrastrutture pubbliche essenziali, tra cui 87 strutture scolastiche e 18 centri sanitari, causando l’interruzione di servizi fondamentali per il benessere dei bambini.
Una seconda scossa di magnitudo 6,9 ha colpito l’area al largo dell’isola di Sumatra, nella parte occidentale del Paese, evidenziando la vulnerabilità dell’Indonesia all’attività sismica, data la sua posizione lungo la “Cintura di fuoco” del Pacifico. Save the Children sta valutando i bisogni dei bambini e delle famiglie colpiti a Nusa Tenggara Orientale, in collaborazione con un’organizzazione partner locale, per avviare un intervento di risposta. Il terremoto ha colpito un contesto già difficile, caratterizzato da sfide preesistenti come la siccità causata dal fenomeno El Niño e i rischi vulcanici legati al monte Lewotobi. L’impatto cumulativo di questi disastri in rapida successione minaccia la salute, la protezione, l’istruzione e il benessere psicosociale dei bambini.
“Questo terremoto letale ha causato grande sofferenza e ingenti danni, aggravando al contempo le vulnerabilità preesistenti dovute ai disastri ricorrenti a Flores. I bambini sono tra i soggetti più a rischio”, afferma Fadli Usman, Direttore per gli interventi umanitari e la resilienza di Save the Children Indonesia. “Tutelare il loro benessere e il loro futuro richiede molto più che rispondere ai bisogni immediati: servono investimenti costanti nella ripresa e nella resilienza”. Tra le priorità immediate figurano garantire l’accesso all’istruzione per i minori e sostenere i mezzi di sussistenza delle famiglie, al fine di prevenire la perdita di apprendimento, la malnutrizione, il lavoro minorile, i matrimoni precoci e altri rischi legati alla protezione. Oltre agli interventi salvavita, Save the Children sottolinea la necessità di dare pari priorità al ripristino dei servizi essenziali, al rafforzamento della resilienza delle famiglie e delle comunità e alla creazione di opportunità affinché i bambini possano riprendersi dal terremoto.