Agosto: Bordignon (Forum), “il diritto alla vacanza passa dal sostegno alle famiglie”

(Foto Forum associazioni familiari)

“L’analisi del Centro studi Conflavoro richiama l’attenzione su una realtà che riguarda milioni di famiglie italiane. Se è vero che ad agosto circa 40 milioni di persone non partiranno, è altrettanto rilevante che, per molti, non si tratti di una scelta, ma della conseguenza di difficoltà economiche, esigenze di cura, problemi di salute o impegni di lavoro”. Lo ha dichiarato Adriano Bordignon, presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, commentando l’analisi del Centro studi Conflavoro sull’Italia dei Rimasti. “Ancora più significativo – ha sottolineato Bordignon – è il dato secondo cui oltre il 30% delle famiglie italiane non può permettersi una settimana di vacanza, percentuale che raggiunge il 53,3% tra quelle con tre o più figli. Le vacanze non rappresentano un lusso, ma un’occasione preziosa di riposo, condivisione e rafforzamento dei legami familiari. Quando una famiglia rinuncia a partire perché non può sostenere i costi, o ha occasioni di vacanza ridotte e a singhiozzo emerge una questione che riguarda il benessere delle persone e la capacità del Paese di sostenere chi sceglie di avere figli e curare le relazioni fondamentali”. Pedagogia e psicologia dello sviluppo, ha ricordato il presidente del Forum, “ci confermano che il tempo di vacanza condiviso in famiglia svolge diverse funzioni importanti per la crescita dei bambini e per la qualità delle relazioni familiari. Dal rafforzamento del legame di attaccamento grazie ad una maggiore disponibilità reale e attenta del genitore alla sperimentazione di un apprendimento esperienziale che la scuola non può dare: esplorare ambienti nuovi, gestire l’imprevisto, sviluppare autonomia (per esempio in un campeggio o in un viaggio), osservare i genitori affrontare situazioni diverse dal quotidiano lavorativo.
Dalla creazione di memoria familiare condivisa che contribuisce al senso di appartenenza e continuità fino all’apprendimento di modelli di comportamento che per imitazione insegnano a gestire il riposo, il conflitto, la noia, il tempo libero — imparando modalità di gestione dello stress e del benessere che porteranno nella vita adulta. Il rallentamento dei ritmi ha spesso un effetto protettivo sia sui bambini – spesso sovraccarichi di impegni – sia sui genitori, con benefici che si riflettono sulla qualità delle relazioni anche al rientro”.
Allo stesso tempo, secondo Bordignon, ” la ricerca evidenzia anche il valore della vita di comunità. Gli oltre 11 miliardi di euro che saranno spesi ad agosto dimostrano come le famiglie continuino a rappresentare un motore fondamentale dell’economia locale, sostenendo negozi di quartiere, mercati, pubblici esercizi e piccole attività”.
Di qui l’appello: “È necessario proseguire con politiche strutturali capaci di rafforzare il reale potere d’acquisto delle famiglie, sostenere concretamente la natalità e ridurre il rischio che il diritto al riposo e alla vacanza diventi una possibilità riservata solo a chi dispone di maggiori risorse economiche. Servono misure che accompagnino le famiglie lungo tutto il loro percorso di vita: dal sostegno ai costi legati alla crescita dei figli, alla valorizzazione del lavoro di cura, fino a interventi che favoriscano una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro e la cura dei più fragili. La famiglia non può essere considerata soltanto un terminale destinatario di aiuti, ma una risorsa fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese”. Bordignon ha concluso: “I dati mostrano che anche chi resta a casa contribuisce in modo significativo alla vitalità dei territori, sostenendo i consumi di prossimità e le comunità locali. Investire sulla famiglia significa quindi investire sulla coesione sociale, sulla fiducia nel futuro e sulla capacità dell’Italia di affrontare le proprie sfide demografiche”.

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