Iran: Fabc, “cessazione immediata delle ostilità”. I vescovi asiatici contro “la spirale dell’escalation”

“La pace non è semplicemente assenza di guerra. È frutto della giustizia, opera del dialogo e costruzione paziente della fiducia tra i popoli”. Lo afferma il Comitato centrale della Federazione delle Conferenze episcopali dell’Asia (Fabc), riunito a Bangkok, in un appello diffuso sull’escalation in Medio Oriente. I vescovi asiatici, facendo eco all’appello di Papa Leone XIV, chiedono “un’immediata cessazione delle ostilità” e che tutte le parti “esercitino responsabilità morale, resistendo alla spirale dell’escalation che conduce solo a sofferenze più profonde e a perdite irreversibili”. La Fabc esorta al “ripristino della diplomazia come strumento primario per la risoluzione dei conflitti” e incoraggia “la solidarietà interreligiosa, specialmente tra i leader delle grandi tradizioni religiose presenti nella regione, affinché testimonino insieme la sacralità della vita”. Invitando le Chiese dell’Asia a intensificare “la preghiera, il digiuno e gesti concreti di solidarietà”, il documento afferma: “Rifiutiamo di arrenderci alla disperazione. Crediamo che anche nelle ore più buie lo Spirito continui ad aprire vie verso la riconciliazione”. L’appello è firmato dal card. Filipe Neri Ferrao, presidente della Fabc, dal card. Pablo Virgilio David, vicepresidente, e dal card. Isao Kikuchi, segretario generale.

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