Leone XIV: udienza, “nella Chiesa c’è e ci deve essere posto per tutti”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Anche chi non ha ancora ricevuto il Vangelo è, in qualche modo, orientato al popolo di Dio e la Chiesa, cooperando alla missione di Cristo, è chiamata a diffondere il Vangelo ovunque e a tutti, perché ciascuno possa entrare in contatto con Cristo”. Lo ha detto il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in piazza San Pietro e dedicata al secondo capitolo della Lumen gentium. “Questo significa che nella Chiesa c’è e deve esserci posto per tutti, e che ogni cristiano è chiamato ad annunciare il Vangelo e a dare testimonianza in ogni ambiente in cui vive e opera”, l’appello di Leone XIV: “È così che questo popolo mostra la sua cattolicità, accogliendo le ricchezze e le risorse delle diverse culture e, al tempo stesso, offrendo loro la novità del Vangelo per purificarle ed elevarle!”. In questo senso, “la Chiesa è una ma include tutti”, ha spiegato il Papa. “È un grande segno di speranza – soprattutto ai nostri giorni, attraversati da tanti conflitti e guerre – sapere che la Chiesa è un popolo in cui convivono, in forza della fede, donne e uomini diversi per nazionalità, lingua o cultura”, ha concluso: “è un segno posto nel cuore stesso dell’umanità, richiamo e profezia di quell’unità e di quella pace a cui Dio Padre chiama tutti i suoi figli”.

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