La Chiesa boliviana compie un passo significativo nel rafforzamento della cultura della cura con l’inaugurazione di una specializzazione accademica in “Indagini sui reati contro bambini e adolescenti in ambito ecclesiale: normativa, procedure e criminalistica”, un programma accademico volto a formare professionisti in grado di indagare con rigore sui casi di abuso e contribuire alla protezione di bambini e adolescenti nella vita ecclesiale. L’iniziativa è promossa dalla Conferenza episcopale boliviana (Ceb), attraverso la sua Commissione episcopale per la prevenzione e la cultura della cura, in collaborazione con la facoltà di Teologia “San Paolo” dell’Università Cattolica boliviana (Ucb). Il programma è stato inaugurato il 9 marzo. Mons. Giovani Arana, vescovo di El Alto e segretario generale della Ceb, ha affermato che questa formazione risponde a una responsabilità morale che non può essere rimandata: “La buona volontà non è sufficiente per affrontare realtà dolorose come gli abusi; sono necessarie preparazione tecnica, chiarezza normativa e procedure rigorose che mettano sempre al centro la persona”. Il vescovo del vicariato apostolico di Pando e presidente della Commissione episcopale di prevenzione, mons. Eugenio Coter, ha spiegato che l’obiettivo “è quello di rafforzare la fase di indagine preliminare nei casi di abuso”.