“È entrato nel cuore della vita pastorale con la chiave dell’amore incondizionato: gioioso con i bambini, portatore di speranza per i giovani e baluardo per le famiglie, pilastro della Chiesa e della società”. È il ritratto che il patriarca maronita, il card. Béchara Boutros Raï, traccia di p. Pierre El Raii, ordinato sacerdote nel 2014 e nominato parroco di Qlaya nel 2021. Vicario episcopale nella regione di Marjeyoun-Hasbaya, responsabile della Caritas locale e della pastorale carceraria, si era occupato anche delle questioni giudiziali nell’arcidiocesi di Tiro. La parrocchia di San Giorgio era diventata sotto la sua guida “un modello di comunità cristiana viva e pulsante”. Al funerale era presente mons. Elias Kfoury, metropolita greco-ortodosso di Sidone, Tiro e Marjayoun, la cui partecipazione ha ribadito “l’unità ecumenica dei cristiani del sud di fronte alla minaccia esistenziale”. Un segnale istituzionale è giunto dallo Stato: il comandante dell’esercito libanese, il generale Rudolf Haykal, è arrivato a Qlaya a bordo di un elicottero militare per portare le condoglianze ufficiali delle forze armate. “Che la Chiesa sia ricompensata con sacerdoti santi”, conclude il patriarca.