Commissione Ue: “strategia per l’energia pulita”, tre proposte. “Serve un cambiamento radicale”

Stimolare gli investimenti in soluzioni energetiche nazionali pulite, aumentare la resilienza e ridurre i prezzi dell’energia: questi gli obbiettivi delle tre iniziative presentate oggi dalla Commissione europea. Una “strategia di investimento per l’energia pulita” contribuirà a colmare il divario tra il capitale privato attualmente disponibile e gli investimenti necessari, a ridurre i rischi dei progetti e a mobilitare finanziamenti privati per le reti, le tecnologie innovative per l’energia pulita e l’efficienza energetica. Accanto alla Commissione, ci sarà il Gruppo Banca europea per gli investimenti (Bei), che intende erogare oltre 75 miliardi di euro di finanziamenti nei prossimi 3 anni. Per un sistema energetico che metta i cittadini al centro, per fornire energia più accessibile e sostenere i consumatori più vulnerabili, arriva invece il “Pacchetto energia per i cittadini” che propone “azioni concrete per ridurre le bollette energetiche, consentire ai cittadini di produrre e condividere la propria energia pulita e combattere la povertà energetica”. I consumatori possono beneficiare di un cambio di fornitore più rapido, di tasse e imposte più basse sulle bollette elettriche e di informazioni più trasparenti su bollette e contratti energetici. La terza iniziativa invece – la strategia per i piccoli reattori modulari (Smr) – propone azioni che consentano agli Stati Ue che lavorano alle tecnologie nucleari di nuova generazione di avere questa fonte energetica operativa a partire dal 2030. “L’attuale contesto geopolitico ci ricorda ancora una volta i rischi legati alla dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili importati”, spiega la nota da Bruxelles che annuncia queste iniziative. “Cittadini e industrie sono giustamente preoccupati per gli elevati prezzi dell’energia. Le fonti di energia pulita rimangono le più accessibili e sicure, nonché l’unica risposta a medio termine per ridurre la nostra esposizione alla volatilità dei prezzi. Per sfruttare al meglio le nostre fonti energetiche, l’Europa ha bisogno di un cambiamento radicale nel suo sistema energetico e nelle sue infrastrutture”.

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