Romania: incontro sulla tratta. Fenomeno in crescita. Fernea (Azione cattolica) al Sir: “La difesa della dignità inizia da ciascuno di noi”

La Romania continua ad essere un Paese di origine delle vittime della tratta, con un numero significativo di persone sfruttate sia in patria che in altri Paesi dell’Unione europea, come risulta dall’ultimo rapporto pubblicato dall’Agenzia nazionale contro la tratta di persone, del governo romeno. Le autorità romene hanno registrato un numero di circa 610 vittime nel 2024, in aumento rispetto al passato (451 nel 2023), di cui più del 54% sono minori, specialmente femmine. Sono sempre più numerose anche le donne straniere sfruttate in Romania. Secondo il rapporto, il risultato riflette un miglior meccanismo di identificazione e denuncia. In occasione della Giornata contro la tratta, domenica 8 febbraio, ci sono state varie iniziative della Chiesa cattolica: campagna di sensibilizzazione su Angelus Tv, veglia di preghiera nella cattedrale San Giuseppe di Bucarest, incontro online di riflessione e formazione, promosso dall’Azione cattolica della Romania (Acro), la Federazione Caritas Romania, l’Ufficio migranti della Conferenza episcopale romena. “Il traffico di esseri umani non è da qualche parte lontano, ma a volte proprio sotto il nostro sguardo – spiega al Sir Codruta Fernea, presidente Acro e promotrice dell’incontro online di formazione e riflessione –. Una sola parola detta al momento giusto può cambiare una vita. Perché la difesa della dignità umana inizia con ciascuno di noi, attraverso l’informazione, la solidarietà, la preghiera e il coraggio di non rimanere indifferenti”.

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