Trieste: presentata la nuova edizione della Cattedra di San Giusto su “Disarmati. Percorrere strade di pace”

È stata presentata oggi alla stampa la nuova edizione della Cattedra di San Giusto per la Quaresima 2026, che quest’anno avrà per tema “Disarmati. Percorrere strade di pace”. Ad introdurre la presentazione è stato il vescovo di Trieste, mons. Enrico Trevisi, che ha sottolineato come gli appuntamenti della Cattedra vogliono mostrare il desiderio della Chiesa diocesana  di offrire alla città momenti significativi di riflessione sul tema della pace e spunti su come essere noi stessi protagonisti, nel divenire operatori di pace negli ambiti in cui viviamo e operiamo. Sul tema della pace esistono responsabilità differenti: c’è l’ambito della diplomazia che comporta competenze specifiche, c’è però anche un ambito che ci riguarda tutti, quello che riguarda l’impegno a praticare e diffondere una cultura di pace”, sottolinea la diocesi. Papa Leone XIV, nel suo primo incontro con i vescovi italiani ha chiesto che ogni comunità sia una “casa della pace e della non violenza”, “dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono. La pace non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione. E che chiede oggi, più che mai, la nostra presenza vigile e generativa”. Questo invito, come diocesi, “vogliamo concretamente raccoglierlo – ha detto mons. Trevisi – e gli appuntamenti della Cattedra rappresentano un primo tassello di un progetto che diventerà permanente per la nostra Chiesa, che vuole assumere a fondamento il Magistero di papa Leone e quindi valorizzare l’estro, la fantasia e la competenza di diversi protagonisti anche del nostro territorio”. “Trieste – ha continuato mons. Trevisi – per la sua storia e le ferite lasciate da conflitti tragici, è uno spazio privilegiato in cui rielaborare la missione di essere artigiani di pace dentro le nostre famiglie, comunità, nel tessuto sociale della nostra città, anche con lo sguardo che va al mondo intero, che sta vivendo nell’oggi quello che la nostra storia ci ha lasciato come pesante eredità. Un’eredità che non va dimenticata, ma deve diventare energia per seminare spazi di dialogo, di incontro e di pace”. È stato quindi don Sergio Frausin, delegato diocesano per la Cultura, ad introdurre i temi e i relatori di questa edizione della Cattedra, che si terrà nella Cattedrale di San Giusto alle ore 20.30. Il tema è stato scelto in collaborazione con la Commissione diocesana per l’Educazione Cattolica, la Scuola e l’Università, che era rappresentata da Erica Mastrociani e don Stefano Vattovani. Mercoledì 4 marzo, il tema sarà “Giustizia riparativa a scuola: voci di una foresta che cresce” e l’appuntamento vedrà come relatrice Sara Dall’Armellina, Educatrice – Mediatrice umanistica in ambito penale, scolastico e sociale, con un intervento dedicato alla giustizia riparativa a scuola. Mercoledì 11 marzo, mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, membro del Comitato scientifico delle Settimane Sociali dei Cattolici in Italia, proporrà una meditazione sulla recente Nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana “Educare a una pace disarmata e disarmante”. Mercoledì 18 marzo sarà Marco Girardo, direttore di Avvenire, ad affrontare il tema del “Raccontare la pace oggi”. Mercoledì 25 marzo il tema sarà “Osare la pace in un tempo di guerra: quali vie di speranza?” con Adriano Roccucci, professore ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi Roma Tre e membro della  Comunità di Sant’Egidio.

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