“La ricerca di alternative alla risoluzione dei conflitti in ambito penale e penitenziario: la giustizia riparativa” è il tema delle Giornate di pastorale penitenziaria dalla sottocommissione per l’azione caritativa e sociale della Cee. Il convegno si svolge oggi e domani a Madrid. I lavori vengono aperti da un intervento sulla politica penitenziaria in materia di giustizia riparativa, a cura di Myriam Tapia Ortiz (coordinatrice nazionale per la giustizia riparativa del Segretariato generale delle istituzioni penitenziarie). A seguire il contributo di Carmen Guil Román (magistrato della corte provinciale di Barcellona), che illustra l’applicazione della giustizia riparativa nel processo penale. Sabato 28 febbraio è previsto uno spazio dedicato alla condivisione di esperienze relative ai programmi di giustizia riparativa nelle carceri della Castiglia-La Mancia, presentato da Irene Sánchez García (tecnica in mediazione e giustizia riparativa dell’associazione Ampc) e José Sánchez Sánchez (avvocato penalista). Successivamente Raquel Benito López (coordinatrice dell’area giuridica del dipartimento di pastorale penitenziaria della Cee) aggiornerà i partecipanti sulle ultime novità del sistema penitenziario iberico, tra cui la sostituzione del sussidio di scarcerazione con il “reddito minimo vitale”, le difficoltà all’autorizzazione provvisoria al lavoro dei detenuti stranieri e il protocollo di assistenza alle persone private della libertà vittime di violenza sessuale in ambito penitenziario. L’incontro si concluderà con la presentazione della relazione sullo stato attuale della pastorale penitenziaria in Spagna.