Il presidente neo-eletto della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), mons. Heiner Wilmer, al termine dell’assemblea plenaria primaverile dei vescovi a Würzburg, presentando i lavori svolti, ampio risalto ha offerto ai risultati dei rapporti di studio sugli abusi nelle diverse diocesi e istituzioni religiose tedesche: “Grazie a questo lavoro, sono stati pubblicati oltre 40 rapporti e numerosi studi. Questi documentano l’entità degli abusi e le strutture e i fattori che hanno facilitato abusi e insabbiamenti all’interno della Chiesa cattolica. Tra questi, ad esempio, l’inversione dei ruoli di autore e vittima, la priorità data alla protezione istituzionale rispetto alla protezione delle vittime, le carenze nella tenuta dei registri e nell’amministrazione, nonché il clericalismo, l’immagine prevalente del sacerdozio e la moralità sessuale cattolica”. Wilmer ha analizzato poi il Giubileo: con il 3,16%, la Germania si è classificata al sesto posto tra i Paesi partecipanti. “Ciò si traduce in oltre 1.000.000 di persone provenienti dalla Germania che si sono recate a Roma per l’Anno Santo. Si tratta di un numero molto incoraggiante, a dimostrazione dell’accoglienza positiva in Germania, con 15 pellegrinaggi diocesani ufficiali”. Una “opportunità per sperimentare i frutti giubilari e la sinodalità” sarà, per Wilmer, “il prossimo 104mo Katholikentag che si terrà qui a Würzburg dal 13 al 17 maggio, all’insegna del motto “Abbiate coraggio, alzatevi!”. I vescovi invitano tutti i fedeli “del nostro Paese a venire a Würzburg e celebrare una visione comune di una Chiesa vibrante e gioiosa”. Parlando dei conflitti in corso in Ucraina e Medio Oriente, Wilmer ha ringraziato la Chiesa tedesca per l’impegno nel sostegno dei profughi ucraini e della minoranza cristiana in Siria e Terra Santa.