Diocesi: Udine, domani incontro su “Dialogo tra scienza e fede” con frà Alessandro de Franciscis, medico di Lourdes

“Dialogo tra scienza e fede”. Questo il tema di un incontro che si svolgerà domani a Udine presso il Centro culturale Paolino d’Aquileia, promosso da Unitalsi, Ordine di Malta e Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. L’appuntamento, che vedrà la partecipazione di fra’ Alessandro de Franciscis, medico di Lourdes,  sarà moderato dal direttore dei media diocesani e rettore del Seminario, don Daniele Antonello. Dal 1862, sono 72 le guarigioni “inspiegate” dichiarate miracolo a Lourdes. L’ultima è quella di Antonia Raco, italiana, oggi volontaria Unitalsi. A presiedere la commissione che si occupa di indagare sui presunti miracoli al Santuario mariano c’è frà de Franciscis, che presiede il Bureau des constatations médicales dal 2009 e terminerà il suo mandato in aprile. In questi 17 anni  ha accompagnato il riconoscimento di 5 guarigioni ritenute inspiegabili dalla scienza. “L’iter per decretare una guarigione inspiegabile è lungo (per l’ultimo caso ci sono voluti 16 anni)” ha spiegato de Franciscis a “La Vita Cattolica”: “per prima cosa ci vuole una persona che con totale libertà decida di condividere la sua storia di presunta guarigione all’ufficio medico di Lourdes. La seconda questione, e questo è il ruolo principale del medico permanente, è quella dell’analisi della storia clinica. Oggi vediamo più che nel passato dichiarazioni di guarigione di malattie neurodegenerative o neurologiche. Davanti a questo tipo di diagnosi è d’obbligo ancora più prudenza, perché si possono avere alcune volte dei periodi anche lunghi in cui c’è una temporanea remissione di sintomi, ma non una guarigione della malattia”.

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