“Portare il Sinodo in casa”: è una espressione di mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, che farà da filo conduttore all’incontro che si terrà domani, sabato 28 febbraio, presso il Collegio dei Padri Oblati di Rho, e che vedrà per la prima volta riuniti insieme il Consiglio pastorale diocesano, il Consiglio presbiterale e i decani. Sul sito della diocesi ambrosiana ne spiega le ragioni monsignor Ivano Valagussa, vicario episcopale per la Formazione permanente del clero e coordinatore delle attività dei due Consigli: “È una scelta legata al Cammino sinodale che stiamo compiendo come Chiesa diocesana, insieme alle diocesi delle Chiese in Italia e alla Chiesa universale. L’arcivescovo stesso, nella sua ultima Proposta pastorale, ci ha invitato a recepire questo cammino. Ciò non vuol dire soltanto stabilire ciò che dobbiamo fare, ma imparare ad ascoltare e a discernere insieme secondo lo Spirito per essere Chiesa missionaria”. Dopo il suo saluto e un’introduzione che “intende offrire ai presenti il senso dell’appuntamento straordinario e unitario”, ci sarà una preghiera guidato da suor Maria Ignazia Angelini. Seguirà un momento nel quale si metterà a fuoco la questione della corresponsabilità di ogni battezzato nel discernimento di una Chiesa che risponde oggi alla missione affidatale dallo Spirito: vi sarà, quindi, l’intervento del professor Alphonse Borras. “Dopodiché svilupperemo il lavoro vero e proprio, attraverso il metodo della conversazione nello Spirito, nei gruppi di lavoro distribuiti su due temi fondamentali: la formazione e la corresponsabilità”. Valagussa precisa: “Ci sarà poi una restituzione, in forma sintetica, di ciò che si è discusso nei gruppi, ma soprattutto ci sarà una ripresa nel dire come intendiamo proseguire. Il tutto verrà affidato all’arcivescovo, perché con le sue valutazioni, possa rilanciare il cammino. Più che un appuntamento di programmazione è l’avvio di uno stile nelle decisioni: è un processo che si avvia”.