Ieri, domenica 22 febbraio, a seguito dell’onda d’urto di un devastante attacco russo, il monastero delle suore carmelitane a Sofiyivska Borshchahivka è stato danneggiato. Per fortuna le suore che vi abitano, sono salve e non hanno subito conseguenze. A dare la notizia è stato il vescovo della diocesi latina di Kyiv-Žytomyr, mons. Vitaliy Kryvytskyi, rilanciata dalla Conferenza episcopale ucraina.

(Foto dal profilo Facebook di mons. Kryvytskyi)
“Oggi – scrive il vescovo – è stata un’altra notte difficile a Kyiv a causa di un devastante attacco degli invasori russi. 17 vittime, inclusi quattro bambini. Centinaia di case distrutte e danneggiate, tra cui un monastero e altri edifici ecclesiastici. Nel distretto di Boryspil, la cupola della chiesa è stata danneggiata e a Sofiivska Borshchahivka, il monastero delle suore carmelitane ha subito danni. L’onda d’urto nel monastero ha frantumato finestre insieme a telai e danneggiato l’allestimento interno di alcune stanze. Il buon Dio ha salvato la vita e la salute delle nostre Suore. Come testimoniano loro stesse, non avevano nemmeno paura e hanno continuato a compiere la loro missione estremamente importante: pregare per la Chiesa, per la nostra Patria, per i suoi difensori e per l’arrivo di una pace giusta. Pregano anche per la conversione degli occupanti russi spiritualmente accecati. Questa è un’intenzione complessa. Ma c’è qualcosa di impossibile per Dio?”.
Nel dare la notizia, la Chiesa cattolica ucraina ricorda che proprio ieri, dopo la preghiera dell’Angelus, Papa Leone XIV ha ricordato il quarto anniversario della guerra in corso in Ucraina ed ha fatto appello: “La pace non può essere rimandata: è un’esigenza urgente, che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili. Per questo rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate-il-fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace”.