Una giornata dedicata al discernimento sul presente e sulle prospettive dell’associazione nella Chiesa locale. È quella che ha vissuto ieri l’Azione Cattolica diocesana di Gorizia che ha riunito presso il Ricreatorio “B.V. Marcelliana”, a Monfalcone, il Consiglio diocesano, i presidenti parrocchiali e i responsabili associativi per una giornata dal titolo “Radicati nel futuro”. Ad aprire i lavori è stato il presidente diocesano Paolo Cappelli, che ha invitato a non limitarsi alla gestione dell’esistente, ma a interrogarsi con sincerità sulla missione dell’Ac in un tempo di profondi cambiamenti ecclesiali e sociali. Essere “radicati nel futuro” – è stato sottolineato – significa custodire la fedeltà al Vangelo e al carisma associativo, aprendosi con coraggio a scelte nuove e condivise. È intervenuto quindi il presidente di Ac Venezia, Giovanni Millino, che ha richiamato il valore della speranza, della formazione e della corresponsabilità laicale. Tra i temi affrontati, la necessità di superare la tentazione della chiusura e del “pochi ma buoni”, per vivere uno stile aperto, missionario e intergenerazionale, capace di dialogare con il territorio e accompagnare le persone nei diversi passaggi della vita.
Dopo le relazioni, i partecipanti si sono suddivisi in gruppi di lavoro per approfondire le priorità emerse, con particolare attenzione alla formazione degli adulti, al coinvolgimento dei giovani e alla presenza dell’associazione nelle comunità parrocchiali. La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta dall’assistente diocesano Acr, don Giovanni De Rosa.