Beni confiscati: Napoli, inaugurato stamattina l’“Ostello della Cultura – Social Z Lab Home”

Da bene sottratto alla criminalità organizzata a luogo generativo di opportunità. È stato inaugurato ufficialmente questa mattina, a Napoli, l’“Ostello della Cultura – Social Z Lab Home”, progetto della Cooperativa sociale Amira realizzato in un immobile del Comune di Napoli – Servizio Beni confiscati, restituito alla collettività con il sostegno della Regione Campania.
La struttura, attiva e pienamente funzionante, con attività educative, laboratori e percorsi di accompagnamento per giovani del territorio. L’inaugurazione odierna ne sancisce formalmente il valore istituzionale e consolida il ruolo del centro come presidio stabile di legalità, inclusione e innovazione sociale.
L’Ostello della Cultura nasce come spazio polifunzionale dedicato ai giovani e alla comunità: laboratori tematici, corsi di formazione, pomeriggi educativi con gli operatori, spazio studio e accoglienza per soggiorni brevi legati a programmi educativi e scambi giovanili europei. Già operative due volontarie europee (Esc) dell’associazione Aicem, parte integrante della vita quotidiana del centro.
Una linea di intervento specifica è rivolta alle giovani donne, con sportello di ascolto, percorsi di counseling e laboratori di educazione sentimentale, nell’ottica di rafforzare consapevolezza, autonomia e prevenzione delle fragilità relazionali.
“L’Ostello della Cultura è un luogo vissuto dai giovani, animato quotidianamente da attività concrete”, ha dichiarato la presidente della Cooperativa Amira, Manuela Capozzi.
“Non si tratta soltanto di aprire uno spazio – ha aggiunto la presidente di Amira – ma di affermare un modello: trasformare ciò che era espressione di illegalità in un presidio permanente di crescita, partecipazione e responsabilità condivisa. Qui i giovani trovano opportunità reali, strumenti formativi e una comunità educante che li accompagna nel costruire il proprio futuro”.
L’“Ostello della Cultura – Social Z Lab Home” si configura come intervento strutturale di rigenerazione urbana e coesione sociale, esempio di collaborazione tra istituzioni e Terzo settore. Un luogo che da simbolo di sottrazione diventa segno tangibile di restituzione, investimento e visione per la città.

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