Progetto Policoro: Bignami (Cei), “supportare i giovani nel trovare un equilibrio tra lavoro e altri valori della vita, come la famiglia e la crescita personale”

Il Progetto Policoro, in trent’anni ha affrontato diverse trasformazioni per rispondere alle esigenze dei giovani. Oggi, gli ostacoli principali includono la diminuzione del numero di giovani e la loro fuga verso altre aree, insieme a un mercato del lavoro sempre più incerto. I giovani cercano lavori che li appassionano e hanno ora una maggiore capacità di scelta. “Il Progetto si propone di supportarli nel trovare un equilibrio tra lavoro e altri valori della vita, come la famiglia e la crescita personale”, afferma don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, a margine del convegno nazionale “Tra memoria e futuro”, promosso a Roma per celebrare i primi trenta anni dello stesso Progetto. “La sfida – afferma – è quella di interpretare i tempi. Nel 1995 il Progetto nasceva con un coinvolgimento delle diocesi del Sud Italia e poi si è aperto allargato arrivando fino al Nord, in particolare il Piemonte”. L’ostacolo più grande oggi? “I giovani – risponde – sono sempre meno numerosi nel nostro Paese. C’è un problema di fuga dalle aree interne, specie al Sud”. Sono cambiate poi le esigenze: “i giovani vedono il lavoro come uno dei temi e dei valori della propria vita, non l’unico”. Anche le prospettive sono cambiate: “sono i giovani a scegliere fra le opportunità. È una situazione di grande trasformazione, bisogna imparare ad abitarla”.

 

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