L’arcidiocesi di Puebla, in una nota diffusa ieri, ha condannato quanto è accaduto martedì scorso, quando un gruppo armato ha sparato ripetutamente contro alcune persone che stavano svolgendo lavori comunitari all’esterno della chiesa del Signore della Misericordia nella periferia settentrionale della città, uccidendo il giovane Álvaro Meneses González, di 20 anni.
Secondo le testimonianze, alcuni sconosciuti sono arrivati a bordo di un’auto e hanno sparato più volte contro il giovane che in quel momento stava dando pittura all’esterno dell’edificio e lavorava insieme ad altri, in vista del Mercoledì delle Ceneri. “Quando la violenza omicida irrompe dolorosamente persino in spazi sacri, diventa ancora più evidente l’urgenza di unirci come Chiesa, autorità civili e società nel suo insieme, per favorire il dialogo e la riconciliazione, affinché si riesca a spezzare la spirale di vendetta e odio e si possa recuperare la tranquillità delle famiglie di Puebla”, si legge nella nota.
L’arcidiocesi ha stabilito che il tempio dove è avvenuto l’omicidio rimarrà chiuso in segno di lutto e riaprirà domenica, quando il vicario episcopale officerà un atto di riparazione.