“Lo studio nella nostra vita dev’essere permanente, continuo”. Così Papa Leone XIV nel dialogo con i sacerdoti di Roma, nell’incontro di ieri nell’Aula Paolo VI, il cui testo è stato reso noto oggi. Il Pontefice ha raccontato che “un sacerdote mi ha detto: ‘Io non ho più aperto un libro da quando sono uscito dal seminario’. Mamma mia, ho pensato, che tristezza! E quanto è triste per i suoi fedeli, che devono ascoltare Dio sa che cosa”. Leone XIV ha ricordato l’esempio di un gruppo di sacerdoti di Chicago che “dal giorno dell’ordinazione sacerdotale avevano fatto un patto: che tutti i mesi avrebbero fatto un incontro tra di loro”. “Hanno voluto – ha spiegato il Papa – per tutta la vita, continuare questa bellissima amicizia che avevano formato già dal seminario”. Il Pontefice ha sottolineato che “non era solo un riunirsi e basta, era un’esperienza di preghiera, poi a studiare” e “ogni volta a turno uno sceglieva un articolo, lo mandava a tutti in anticipo, tutti lo leggevano, poi nel momento della condivisione parlavano di teologia, di pastorale, di nuove iniziative”.