Leone XIV: ai preti anziani, “la gratitudine durante tutta la vita è molto importante”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Vivere con uno spirito di gratitudine dal primo giorno del mio sacerdozio mi potrà aiutare a vivere, anche come anziano, come persona con la croce di una malattia, a dire: ‘Grazie Signore per la vita, per il dono che mi dai'”. Lo ha affermato Papa Leone XIV rispondendo ai sacerdoti di Roma, nell’incontro di ieri nell’Aula Paolo VI, il cui testo è stato reso noto oggi. Il Pontefice ha sottolineato che “bisogna prepararsi nella vita a poter accettare, quando arriva il momento, l’età, l’anzianità, la malattia, e anche la solitudine”. “Se uno ha vissuto tutta una vita con un certo spirito di dialogo, di amicizia, comunione e fraternità – ha spiegato Leone XIV – si possono trovare risposte molto concrete a questa esperienza di essere solo e malato”. Il Papa ha aggiunto: “Dobbiamo essere noi i primi testimoni del fatto che la vita ha un grandissimo valore”. Leone XIV ha invitato tutti i presenti: “Sicuramente tutti conosciamo qualche anziano, qualche malato, sacerdote, laico, religiosa… che vivono momenti di grande difficoltà. Chiamiamo, andiamo a visitarli”. “I sacerdoti anziani hanno anch’essi un servizio – ha concluso il Pontefice – anche se sono malati a letto, se hanno vissuto una vita veramente di servizio e sacrificio, sanno molto bene che la loro preghiera può essere anche un grande servizio”.

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