Leone XIV: ai giovani preti, “no a intelligenza artificiale per preparare omelie”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Faccio l’invito a resistere alla tentazione di preparare le omelie con l’intelligenza artificiale! Come tutti i muscoli nel corpo se non li utilizziamo muoiono, il cervello ha bisogno di essere utilizzato, allora anche la nostra intelligenza bisogna esercitarla un po’ per non perdere questa capacità”. Papa Leone XIV lo ha detto nel dialogo con i sacerdoti di Roma, nell’incontro di ieri nell’Aula Paolo VI, il cui testo è stato reso noto oggi. Il Pontefice ha sottolineato che “per fare una vera omelia che è condividere la fede, IA mai arriverà a poter condividere la fede! Questa è la parte più importante: se possiamo offrire un servizio inculturato nel posto, nella parrocchia dove stiamo lavorando, la gente vuole vedere la tua fede, la tua esperienza di aver conosciuto e amato Gesù Cristo e il suo Vangelo”. Leone XIV ha esortato i giovani preti a “non essere solo uno tra i giovani” ma a “offrire ai ragazzi un modello di vita, che essere amico di Gesù potrà realmente riempire la loro vita”. “Il sacerdote giovane – ha spiegato il Papa – può offrire ai ragazzi un modello di vita, ma questo significa che il sacerdote stesso vive una vita di amicizia con Gesù, per offrire a questi ragazzi non solo un esempio ma un’esperienza di vita che potrebbe cambiare la vita dei giovani”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi