“I compiti essenziali della giustizia sono riparare l’intollerabile affronto inflitto alle vittime di reati e difendere il loro diritto fondamentale alla dignità umana. La criminalità può avere effetti profondi e duraturi sulle vittime di reato. Devono essere ascoltate, sostenute e trattate con rispetto, compassione ed equità durante tutta la loro esperienza e interazione con il sistema di giustizia penale”. Lo si legge in una dichiarazione del vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Henna Virkkunen, e del commissario Michael McGrath in vista della Giornata europea delle vittime di reato che si celebra il 22 febbraio. “Il recente accordo politico sulla direttiva riveduta sui diritti delle vittime rappresenta un importante passo avanti e renderà più facile e meno stressante per le vittime denunciare i reati e partecipare ai procedimenti penali. Le nuove norme mirano a introdurre un sistema giudiziario che ponga la protezione delle vittime al centro in tutta l’Unione”. Le nuove linee di assistenza “offriranno informazioni immediate e chiare e supporto emotivo. La segnalazione di reati online e la partecipazione ai procedimenti penali diventeranno più semplici”, almeno nelle intenzioni della Commissione, “con un sostegno dedicato e su misura durante l’intero procedimento giudiziario. Le vittime minorenni beneficeranno inoltre di un migliore accesso alla giustizia nei tribunali. Tutte le vittime beneficeranno di una maggiore protezione dei loro dati personali e l’accesso al risarcimento sarà rafforzato”. I professionisti che interagiscono con le vittime, come gli agenti di polizia, gli avvocati e i funzionari giudiziari, “saranno meglio attrezzati per garantire alle vittime uno spazio sicuro per chiedere giustizia”.