“Riuniti in uno spirito di profonda comunione, consapevoli di non rappresentare Chiese isolate o realtà frammentate, ma un’unica Chiesa in pellegrinaggio nelle Americhe, desideriamo rivolgervi un messaggio di vicinanza, speranza e responsabilità condivisa”. Si apre con queste parole la dichiarazione congiunta diffusa al termine dell’incontro biennale dei rappresentanti delle Conferenze episcopali delle Americhe, riuniti a Tampa, in Florida, dal 15 al 17 febbraio. All’incontro hanno partecipato undici vescovi del Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico (Celam), della Conferenza episcopale canadese (Cccb) e della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb). I presuli dichiarano di aver rinnovato “l’impegno a camminare insieme come Chiesa nelle Americhe, rafforzando i legami che ci uniscono al di là delle frontiere e delle differenze culturali”. Tra i temi affrontati figurano la preoccupazione per i poveri e i vulnerabili, la dignità dei popoli indigeni, la tratta di esseri umani, la narcocultura e “la crescente polarizzazione che ferisce il discorso pubblico e indebolisce la coesione sociale”. I vescovi riservano infine “particolare attenzione all’estrema vulnerabilità dei migranti che vivono, transitano e cercano un futuro nei nostri Paesi”.