In occasione dell’83° anniversario del rastrellamento e della deportazione degli ebrei di Roma del 16 ottobre 1943, la Fondazione Museo della Shoah ha presentato oggi presso Casina dei Vallati il programma di iniziative, eventi e progetti promossi nel mese di ottobre per ricordare una delle pagine più drammatiche della storia della città e della Shoah in Italia. Dal 12 al 23 ottobre, un articolato calendario di appuntamenti coinvolgerà istituzioni, luoghi della formazione e della cultura della Capitale, proponendo iniziative rivolte al pubblico, alle scuole, agli insegnanti e alle istituzioni. Il programma si aprirà il 12 ottobre, presso il Teatro Parioli Costanzo, con Voci dalla Shoah, spettacolo tratto da Il libro della Shoah italiana. I racconti di chi è sopravvissuto di Marcello Pezzetti. Il 13 ottobre, presso Palazzo Braschi, sarà inaugurata la mostra “L’archivio racconta. Memorie di famiglia nei documenti della persecuzione antiebraica”, curata da Marco Caviglia, responsabile dell’Archivio storico della Fondazione Museo della Shoah. Il 16 ottobre, data dell’anniversario della razzia, sarà presentato nella Protomoteca del Campidoglio il volume “Anni Rubati”, dedicato alla figura di Settimia Spizzichino, realizzato da Marco Caviglia e Miriam Spizzichino e pubblicato da Giuntina. L’incontro sarà rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado. Nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, il 18 ottobre sarà proiettato in anteprima il docu-film “Nedo: un italiano”, diretto da Ruggero Gabbai e dedicato alla vicenda di Nedo Fiano. Il film ripercorre la sua esperienza di arresto, deportazione e sopravvivenza ad Auschwitz. Il 20 ottobre, presso la Casina dei Vallati, verrà presentato l’ascolto collettivo del podcast “Una sola valigia”, realizzato da Mario Calabresi e David Modigliani, in collaborazione con l’Università Roma Tre, Roma Tre Radio e Chora Media. Il programma si concluderà il 23 ottobre con l’avvio di “Muni-Mem: la Memoria della Shoah nei Municipi di Roma Capitale”, progetto dedicato alla formazione dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. “Ricordare il 16 ottobre 1943 significa tornare alle storie concrete delle persone che furono perseguitate, arrestate e deportate, ma anche interrogarsi sul modo in cui quella memoria può continuare a parlare al presente”, ha dichiarato Mario Venezia, Presidente della Fondazione Museo della Shoah.