Diocesi: metropolia Reggio Calabria, al via il patto con Africa e America Latina

“Un segno profetico perchè è la prima volta che succede”. Così è iniziato sabato scorso, a Gioia Tauro, il primo convegno missionario delle quattro diocesi della metropolia di Reggio Calabria: Reggio Calabria-Bova, Oppido Mamertina-Palmi, Locri-Gerace e Mileto-Nicotera-Tropea con al centro il tema “Chiese sorelle. Un patto di Vangelo tra Calabria, Africa e America Latina”. Ad aprire i lavori è stato un momento di preghiera, seguito dall’accensione di quattro candele da parte dei vescovi e dei delegati delle diocesi, segno di un impegno comune fondato su fraternità, ascolto, reciprocità e solidarietà missionaria. A nome dei centri missionari della Metropolia, don Paolo Martino ha spiegato il significato dell’iniziativa, nata per costruire relazioni durature con due Chiese sorelle, una africana e una latinoamericana. Tra gli obiettivi individuati figurano la creazione di legami tra le comunità ecclesiali, la condivisione di persone oltre che di risorse economiche, attraverso sacerdoti fidei donum, laici e giovani volontari, e il superamento di una visione assistenzialistica della missione. “Non siamo noi i ricchi che aiutano i poveri. Anche noi abbiamo bisogno della loro fede viva”, ha detto. Tra i relatori don Roberto Ferranti, sacerdote della diocesi di Brescia e coordinatore dell’Area pastorale per la mondialità. Intervenendo sul tema della cooperazione tra Chiese, don Ferranti ha ricordato come la missione rappresenti oggi anzitutto una questione di identità ecclesiale e non solo di geografia. Ripercorrendo l’evoluzione dell’impegno missionario cattolico, ha evidenziato il passaggio dalla “missio ad gentes” alla cooperazione tra Chiese, fondata sulla reciprocità e sulla pari dignità delle comunità coinvolte. Attraverso esperienze maturate in Albania, Mozambico e nelle attività missionarie della diocesi di Brescia, il sacerdote ha indicato alcuni atteggiamenti considerati decisivi per il futuro: gratuità, vicinanza alle persone, dialogo e capacità di vivere la fede anche in condizioni di minoranza. “Una Chiesa non può – ha detto – non inviare nessuno”. Nel pomeriggio i partecipanti si sono confrontati in gruppi di lavoro. Dalle sintesi sono emerse sia le difficoltà sia alcune priorità condivise: ascolto, semplicità, formazione missionaria e attenzione alle periferie sociali presenti già nel territorio calabrese. Il convegno si è concluso con il mandato missionario affidato ai partecipanti e con l’impegno a proseguire il cammino intrapreso. Il “patto di Vangelo” tra le quattro diocesi della Metropolia è stato formalmente avviato e proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti e percorsi comuni. All’incontro erano presenti i vescovi di Oppido Mamertina-Palmi, Locri-Gerace e Mileto Nicotera-Tropea: Giuseppe Alberti, Cesare Di Pietro e Attilio Nostro.

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