“Una persona che ha fatto un grandissimo servizio alla Chiesa”. Così mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, ricorda in un videomessaggio diffuso dalla diocesi il card. Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo, morto ieri a 88 anni “dopo alcuni mesi di sofferenza”. “Piange la diocesi di Palermo, che è stata l’ultima che egli ha guidato – afferma il vescovo –, e piange la diocesi di Acireale, perché egli non solo è figlio di questa diocesi, ma nell’ultima fase della sua vita, quando si è ritirato, ha vissuto sempre con noi, partecipando intensamente a tutti i momenti della vita ecclesiale”. Mons. Raspanti ripercorre i circa 40 anni nel servizio diplomatico della Santa Sede, “fino a essere nunzio apostolico in Italia”, e poi la guida dell’arcidiocesi di Palermo e la porpora. Un sacerdote, sottolinea, che sentiva fino in fondo “soprattutto il servizio all’unità, alla comunione, al far sì che tutte le Chiese e nella Chiesa tutti i fedeli camminassero l’uno accanto all’altro senza divisioni”. Fino alla fine il cardinale ha preso parte agli incontri dei vescovi e ha continuato a servire “soprattutto presso i neocatecumenali”, confessando e celebrando messe, senza “fermarsi mai nell’esercizio del suo ministero”. “Siamo grati a lui, alla sua persona, al suo servizio, alla sua memoria”, conclude il vescovo.