“Rilanciare all’intera comunità ecclesiale l’invito che il Santo Padre Leone XIV ha rivolto ai vescovi italiani, incontrandoli nel giugno del 2025: ‘Innanzitutto, è necessario uno slancio rinnovato nell’annuncio e nella trasmissione della fede. Si tratta di porre Gesù Cristo al centro sia dell’annuncio che dell’esistenza e, sulla strada indicata da Evangelii gaudium, aiutare le persone a vivere una relazione personale con Lui, per scoprire la gioia del Vangelo. In un tempo di grande frammentarietà è necessario tornare alle fondamenta della nostra fede, al kerygma. Questo è il primo grande impegno che motiva tutti gli altri’”. E’ lo scopo del documento del Dicastero per la Dottrina della fede, “Venite ad me. Considerazioni sulla trasmissione della fede nel cambiamento d’epoca”, firmato dal prefetto, card. Victor Manuel Fernandez, e dal segretario del citato Dicastero, mons. Armando Matteo, approvato da Papa Leone XIV ad agosto e diffuso oggi, solennità liturgica di San Giovanni Paolo II – la cui genesi risale all’ultima parte del pontificato di Papa Francesco, ampiamente citato in tutto il testo. “Offrire sia una specifica riflessione sia il suggerimento di percorsi concreti per un annuncio del kerygma nel cambiamento d’epoca che stiamo attraversando”, lo scopo del documento – che non è una Nota Dottrinale – incentrato sul tema della trasmissione della fede nei cinque continenti. Il testo è frutto del contributo di molte Conferenze episcopali nazionali, che hanno risposto alla richiesta del Dicastero di inviare materiali relativi al tema della trasmissione della fede.