Santa Sede: “allargare gli spazi di presenza delle donne”, “non sottovalutare il bisogno di grandi eventi”

Coltivare la pietà popolare, partendo dalla “forza di attrazione che, tra le nuove generazioni, esercitano i pellegrinaggi di antica e recente formazione”. È uno dei suggerimenti pratici per rinnovare la trasmissione della fede contenuti nel documento “Venite ad me. Considerazioni sulla trasmissione della fede nel cambiamento d’epoca”, diffuso oggi dal Dicastero per la Dottrina della fede. Nella pastorale ordinaria, si propone di prestare attenzione all’omelia, che “ben preparata può svolgere un ruolo decisivo nel presentare i contenuti della fede in una forma narrativa”. Per quanto riguarda il mondo giovanile, il Dicastero per la Dottrina della fede raccomanda di tenere in considerazione il “desiderio di un impegno che molti manifestano attraverso attività di volontariato”, occasione di avvicinamento alla realtà della Chiesa. Nella comunità ecclesiale, inoltre, è necessario “allargare gli spazi di presenza delle donne nella guida dei processi ecclesiali”, visto che nella Chiesa cattolica, in generale, “i fedeli maggiormente presenti e attivi nella vita delle comunità sono costituiti in larga parte da donne”. Infine, il documento chiede di non sottovalutare “il bisogno che tantissime persone oggi esprimono di partecipare a grandi eventi”, come i festival musicali. “Questo mette in evidenza anche che un uso intenso delle tecnologie digitali non è sufficiente a colmare tutti i bisogni del soggetto umano”, si legge nel testo: “Emerge, dunque, anche nel nostro tempo, il bisogno di compagnia, la necessità e il desiderio di condividere”.

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