Lavoro: Mattarella, “il primato della persona va ribadito” di fronte a “pretese egemoniche di tecnocrazie”

(Foto Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il lavoro “esprime, per ciascuno, identità personale e, al tempo stesso, quella di una comunità specifica e ampia”. Lo ha ricordato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del lavoro per l’anno 2026.
“L’ottantesimo anniversario della Repubblica induce a sottolineare, ancora una volta, che il lavoro è posto alla sua base”, ha osservato il Capo dello Stato. Rivolgendosi ai presenti, Mattarella ha rilevato che “la vostra testimonianza, individuale e collettiva, è legata al senso del lavoro, all’etica civile che alimenta la vita della società, al primato della persona. Primato che va ribadito nelle vorticose trasformazioni che rischiano di incoraggiare pretese egemoniche di tecnocrazie che utilizzano le stesse tecno-scienze, alle volte per ottenere un potere basato non sulla democrazia bensì sul profitto economico”.
Il presidente ha voluto anche ricordare “le vittime sul lavoro della miniera di Arsia, nel 1940: ho aderito volentieri alle sollecitazioni rivolte dalla Federazione Maestri del Lavoro e dal Ministero del Lavoro per ricordare con un riconoscimento, sia pure di memoria, questi lavoratori che hanno perso la vita in quella drammatica catastrofe mineraria. A loro viene rivolto il nostro pensiero”.

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