Scozia: Glasgow, l’arcivescovo dimezza le parrocchie. “Pochi fedeli e sacerdoti in calo, affrontiamo la realtà”

Un piano di ristrutturazione senza precedenti per ridurre a circa 40 il numero delle parrocchie e chiudere 24 chiese nell’arco del prossimo decennio: è la drastica misura annunciata dall’arcivescovo di Glasgow, monsignor William Nolan, nella lettera pastorale pubblicata sul mensile diocesano Flourish. Nel documento, approvato con il Consiglio dei presbiteri, mons. Nolan illustra le ragioni di una scelta sofferta ma inevitabile: “Ci sono troppe parrocchie ma troppo pochi fedeli, troppe chiese e troppo pochi sacerdoti”, spiega l’arcivescovo, evidenziando che nei suoi cinque anni di ministero il numero di preti attivi è sceso di un terzo, con un solo sacerdote sotto i 45 anni. “Senza i sacerdoti e i religiosi stranieri – ammette – la situazione sarebbe ancora più critica”. La riorganizzazione, definita la più imponente mai intrapresa nell’arcidiocesi, si svilupperà zona per zona attraverso fusioni, riduzioni di edifici e accorpamenti di comunità (da Dunbartonshire a Glasgow Sud, Ovest ed Est). Pur riconoscendo il valore affettivo dei luoghi di culto, l’arcivescovo esorta i fedeli ad accettare il cambiamento con spirito di collaborazione: “Così come il vignaiolo pota la vite affinché cresca, anche noi dobbiamo potare per rimanere sani e far nascere un nuovo futuro”.

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