Famiglia: p. Costa, “per alcuni giovani è anche difficile immaginare il matrimonio”

“Se per alcuni giovani il matrimonio è desiderabile, per altri a volte è anche difficile immaginarlo”. Lo ha detto padre Giacomo Costa, consultore della Segreteria generale del Sinodo e responsabile della metodologia, intervenendo al briefing in sala stampa vaticana sull’incontro “A dieci anni dopo Amoris Laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie oggi”. Nel rapporto tra i giovani e il matrimonio, si è detto nei lavori di venerdì e sabato, “sono avvenuti cambiamenti sempre più radicali, con ostacoli diversi nelle chiese locali”. Riguardo al rapporto tra uomo e donna, ha riferito Costa, “i giovani esitano a scegliere la via di un matrimonio nel quale non intravedono sufficiente uguaglianza, reciprocità e rispetto, a causa delle culture e delle leggi del Paese, oltre che di immaturità affettiva. Desiderano una distribuzione delle responsabilità e non vedono il loro desiderio realizzarsi”. Quanto alla parola “convivenza”, Costa ha fatto notare che “tra i giovani accomuna situazioni diverse che chiedono di essere comprese una per una: la questione è come le persone siano realmente capaci di acconsentire liberamente a ciò che la Chiesa intende per matrimonio”. Altra questione dimenticata, l’accompagnamento delle famiglie nei primi anni del matrimonio: “l’esperienza delle famiglie che accompagnano altre famiglie è cresciuta molto, occorre chiedersi come dare formazione e riconoscimento a questa responsabilità”, ha concluso Costa.

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