Terremoto a Panama: la vicinanza del Celam e di numerosi Episcopati latinoamericani. Il bilancio attuale è di 28 feriti, 300 evacuati e 400 edifici danneggiati

Dopo il terremoto di 7,7 che ha colpito Panama venerdì scorso, con epicentro vicino a Pitaloza Arriba, sulla costa pacifica della penisola di Azuero, la Presidenza del Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico (Celam) ha inviato una lettera a mons. José Domingo Ulloa, arcivescovo di Panama e presidente dell’Episcopato, in solidarietà con le famiglie colpite. “Vogliamo farvi giungere la nostra vicinanza fraterna, la nostra preghiera e la nostra solidarietà con voi e con tutto il popolo di Panama in queste circostanze difficili”, si legge nel messaggio. i danni per il sisma ammontano a più di 400 edifici. Fino a questo momento si sono registrati 28 feriti con lesioni lievi, nessun deceduto e più di 300 evacuati. Le autorità di protezione civile hanno decretato lo stato di emergenza nazionale e approvato un fondo fino a 100 milioni di dollari per la ricostruzione delle infrastrutture.
“Ci uniamo a tutti i vescovi panamensi nell’accompagnamento pastorale delle famiglie colpite, di coloro che hanno subito danni nelle loro case e beni, delle persone ferite e di tutte le comunità che oggi necessitano di consolazione, speranza e sostegno solidale”, scrive ancora la Presidenza del Celam, che condivide anche la propria preoccupazione per i danni causati alle chiese e ad altri spazi che sono segno della fede e luoghi di incontro per la vita delle comunità cristiane. Dio “non abbandona mai il suo popolo”, ricorda infine l’organismo ecclesiale, esprimendo la speranza che i panamensi possano trovare nella solidarietà, nella collaborazione e nella comunione fraterna “cammini per la ricostruzione e il rinnovamento della speranza”.

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