Bambine: Onu, 1 matrimonio su 5 riguarda una minorenne

“Investire nei diritti delle ragazze. Porre fine ai matrimoni infantili. Garantire a ogni ragazza la libertà di scegliere il proprio futuro”. È l’appello lanciato da UN Women in occasione della Giornata internazionale delle bambine, che si celebra l’11 ottobre. Secondo l’organizzazione delle Nazioni Unite, nel mondo una ragazza su 5 si sposa prima dei 18 anni e ogni anno oltre 12 milioni di bambine sono coinvolte in matrimoni precoci, circa una ogni 3 secondi. Una pratica che compromette l’istruzione, la salute, la sicurezza e la possibilità di autodeterminazione. Eppure, sottolinea UN Women, il cambiamento è possibile: negli ultimi 25 anni, gli investimenti nell’istruzione femminile, le riforme legislative e le misure di protezione sociale hanno contribuito a evitare circa 68 milioni di matrimoni infantili. L’organizzazione chiede ai governi, alla società civile, alle comunità e al settore privato di rafforzare gli interventi a tutela delle bambine, garantendo l’applicazione delle leggi, l’accesso alla scuola e ai servizi sanitari e sociali, e contrastando le norme culturali discriminatorie. Particolare attenzione, si legge nell’appello, va riservata alle ragazze più esposte ai rischi, tra cui quelle che vivono in condizioni di povertà, nei contesti di conflitto e sfollamento o con disabilità. Per UN Women, servono volontà politica e investimenti duraturi affinché ogni bambina possa crescere libera di immaginare e costruire il proprio futuro.

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