“Gesù sale sulla barca, la nostra barca, la nostra vita che la tempesta sta sconvolgendo. E il vento allenta il suo morso. Il suo mistero è questo, entra nella nostra vita, entra nella nostra morte, rianima la nostra esistenza vincitore sulla morte con la sua resurrezione”. Sono le parole del card. Baldassare Reina, vicario generale per la diocesi di Roma, nell’omelia pronunciata oggi nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso durante la cerimonia commemorativa per le sei vittime italiane dell’incendio di Crans-Montana: Giovanni, Achille, Emanuele, Chiara, Riccardo e Sofia. “La tragedia di Crans-Montana ha liberato un vortice che ci avvinghia: siamo tutti noi, ora, su quella barca, a cercare l’uscita che quei ragazzi non hanno trovato per mettersi in salvo”, ha detto il porporato. “Il vortice di morte sconvolge i sentimenti, una spirale indomita inghiotte storie, volti, sguardi, sorrisi, sogni, sfigurando la bella giovinezza”. Commentando il Vangelo di Marco, il cardinale ha spiegato: “Cercando Dio, lo troveremo, nel suo Figlio, accanto a noi nella barca sconvolta dall’impeto delle acque, troppo piccola per vincerne la forza, così come ci è apparso inadeguato quel locale di festa che si è rivelato una trappola mortale. Lo troveremo vittima con chi è vittima, figlio tra i nostri figli morti, feriti, lacerati da quanto accaduto, e la causa non dovrà essere cercata in cielo, ma in terra”. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del Governo e delle opposizioni politiche.