Leone XIV: al Corpo diplomatico, “rispettare la volontà del popolo venezuelano”, cercare “soluzioni politiche pacifiche” per “tensioni nel Mar dei Caraibi e nel Pacifico”

“Rinnovo l’appello a rispettare la volontà del popolo venezuelano e ad impegnarsi per la tutela dei diritti umani e civili di ognuno e per l’edificazione di un futuro di stabilità e di concordia, trovando ispirazione nell’esempio dei suoi due figli che ho avuto la gioia di canonizzare nell’ottobre scorso, José Gregorio Hernandez e suor Carmen Rendiles, per costruire una società fondata sulla giustizia, sulla verità, sulla libertà e sulla fraternità e così risollevarsi dalla grave crisi che affligge il Paese da molti anni”. Sono le parole dedicate dal Papa al Venezuela, nel suo primo discorso di inizio d’ano al Corpo diplomatico, in cui ha espresso anche “viva preoccupazione” per l’acuirsi delle tensioni nel Mar dei Caraibi e lungo le coste americane del Pacifico, rinnovando “un pressante appello a cercare soluzioni politiche pacifiche alla presente situazione, avendo a cuore il bene comune delle popolazioni e non la difesa di interessi di parte”. “Ciò vale in particolare per il Venezuela, in seguito ai recenti sviluppi”, ha aggiunto. Haiti, i Grandi Laghi, il Sudan, il Myanmar, gli altri luoghi di crisi citati, con un appello generale “affinché si scelgano con coraggio le vie della pace e del dialogo inclusivo, garantendo a tutti un accesso giusto e tempestivo agli aiuti umanitari. I percorsi democratici, per essere autentici, devono accompagnarsi alla volontà politica di perseguire il bene comune, di rafforzare la coesione sociale e di promuovere lo sviluppo integrale di ogni persona”.

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