Diocesi: mons. Basile nominato vescovo di Molfetta, “starò in mezzo a voi come un viandante”

“A tutti e a ciascuno esprimo il desiderio di stare in mezzo a voi come un viandante, perché non venga meno l’impegno ad essere ‘pellegrini di speranza’, insieme agli uomini e alle donne del nostro tempo che, in vari modi, cercano il senso del loro vivere quotidiano e anelano alla salvezza”. Lo scrive mons. Domenico Basile nel messaggio di saluto alla diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, di cui è stato nominato vescovo da Papa Leone XIV. La comunicazione della nomina è arrivata dal nunzio apostolico una ventina di giorni fa. Il presule richiama l’omelia del Papa nella solennità dell’Epifania: “Homo viator, dicevano gli antichi. Siamo vite in cammino”, sottolineando che tale responsabilità è affidata “al termine dell’Anno giubilare”. Mons. Basile invoca la testimonianza del venerabile don Tonino Bello, che “con l’eloquenza di parole e gesti profetici ha consumato la sua vita per il Signore, vivendo fino in fondo il desiderio di essere ‘un Vescovo fatto popolo’”. Il presule si rivolge alle laiche e ai laici “consapevole della ricchezza che è nella loro specifica vocazione”, mentre ai presbiteri e diaconi invia “un saluto fraterno, lieto di poter condividere con loro il ‘dolce peso’ del ministero, ogni giorno chiamati ad essere ad immagine di Cristo, buon Pastore”. Alle autorità civili e militari il saluto “per quanto operano a servizio del bene comune”. Il nuovo vescovo ha già trascorso diversi anni a Molfetta presso il Pontificio Seminario regionale pugliese “Pio XI”.

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