Diocesi: Caserta, l’addio a mons. Nogaro. Card. Battaglia, “il Vangelo non lo ha spiegato soltanto, lo ha abitato”

(Foto SIR)

“Il Vangelo non lo ha spiegato soltanto: lo ha abitato. Fino in fondo. Senza ridurlo, senza proteggerlo, senza addomesticarlo”. Con queste parole il card. Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, ha tracciato il profilo di mons. Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, durante i funerali celebrati questa mattina nel Duomo gremito della città campana. Il presule è morto il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. “Il suo congedo dalla scena di questo mondo avviene in due date che parlano, che brillano, che rivelano”, ha sottolineato il cardinale: “La prima è il giorno della sua morte: l’Epifania. Il giorno della manifestazione dell’Amore, non solo per quelli di dentro, ma per quelli di fuori, per tutte le genti”. La seconda data significativa è quella odierna, “lo stesso giorno in cui, nel 1983, allora festa del Battesimo del Signore, è stato ordinato Vescovo”. Il card. Battaglia ha individuato nella relazione con Cristo la sorgente della forza profetica di mons. Nogaro: “Gesù per lui non è mai stato un simbolo religioso da esibire, né una bandiera dietro cui ripararsi nei momenti difficili. È stato il Signore della sua vita”. Il vescovo di Caserta, Pietro Lagnese, ha ricordato le ultime ore del presule: “Desiderava vedere il suo Gesù, mi ha ripetuto sino all’ultimo istante di vita”.

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