Venezuela: Amnesty, “gravi rischi per i diritti umani dopo l’azione militare degli Stati Uniti”

L’azione militare condotta sabato in Venezuela dall’amministrazione Trump, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e Cilia Flores, solleva “gravi preoccupazioni per i diritti umani della popolazione venezuelana. Con estrema probabilità essa costituisce una violazione del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite, così come lo è l’intenzione dichiarata dagli Stati Uniti di gestire il paese e di controllarne le risorse petrolifere”. Lo ha dichiarato Amnesty international, che si è detta “particolarmente preoccupata per il rischio di un’ulteriore escalation delle violazioni dei diritti umani nel Paese, che potrebbe scaturire sia da nuove operazioni statunitensi, sia dalla risposta del governo venezuelano agli attacchi degli Stati Uniti”. Amnesty esorta il governo degli Stati Uniti a “rispettare il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani, a dare priorità alla protezione della popolazione civile e a garantire i diritti umani di tutte le persone private della libertà, comprese le garanzie processuali e il diritto a un trattamento umano”. Chiede inoltre alle autorità venezuelane di “astenersi da ulteriori azioni repressive, ricordando che sono vincolate dal diritto internazionale a rispettare e proteggere i diritti umani di tutte le persone che vivono in Venezuela”. Tra coloro che sono esposti ai rischi più immediati vi sono le persone impegnate nella difesa dei diritti umani e le attiviste e gli attivisti politici che, “con grande coraggio, per anni si sono opposti alle violazioni dei diritti umani e ai crimini di diritto internazionale del governo di Maduro”.
Amnesty ribadisce il suo appello di lunga data affinché “il governo di Maduro sia oggetto di indagini e, laddove le prove lo consentano, singoli individui siano perseguiti davanti a un tribunale indipendente e imparziale, al fine di garantire giustizia, riparazione e garanzia di non ripetizione alle persone sopravvissute e a quelle colpite dalle violazioni in Venezuela”. L’organizzazione è allarmata dal fatto che l’attacco contro il Venezuela e la cattura di Nicolás Maduro e Cilia Flores da parte di uno dei cinque Stati membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite “contribuiscano ad aggravare ulteriormente il collasso del diritto internazionale e dell’ordine internazionale basato su norme giuridiche. Queste azioni sono la dimostrazione di un sistema internazionale fondato sull’uso della forza militare, sulle minacce e sull’intimidazione e aumentano il rischio di azioni emulative da parte di altri Stati”.

 

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