Oggi la Commissione europea ha registrato un’Iniziativa dei cittadini europei dal titolo “Etica, trasparenza e integrità per i partiti politici europei”, che chiede di elaborare “un modello europeo di governance etica basato sulla trasparenza, l’integrità e la responsabilità condivisa”. In particolare si vorrebbe “un atto legislativo che modifichi e inasprisca” il regolamento dell’Ue sui partiti politici europei e sulle fondazioni politiche europee e “introduca requisiti più rigorosi” in relazione ai conflitti di interesse, alla trasparenza, al processo decisionale, alla condotta non etica e ai finanziamenti”. Secondo i promotori, questo rappresenterebbe un argine alla crescente sfiducia dei cittadini nella politica: “Nonostante i progressi nella lotta alla corruzione, manca ancora un quadro etico comune per valutare le qualità morali, umane e civiche dei decisori pubblici”. Per essere alla guida di un Paese non sono previste valutazioni etiche o cognitive: “è come se i passeggeri di un aereo scegliessero un pilota con il voto, senza sapere se sa pilotare. Volereste su un aereo del genere?”. Si tratta di una “logica paradossale della democrazia elettorale”, per cui la “popolarità prevale sulle capacità, l’immagine sulla responsabilità”. La registrazione odierna segna l’inizio del periodo di sei mesi entro cui gli organizzatori devono aprire i 12 mesi di raccolta delle firme. Servono almeno un milione di sostenitori, con soglie minime in almeno sette Stati membri, per obbligare la Commissione a reagire e a decidere quali azioni intraprendere in risposta all’iniziativa, giustificando la sua decisione.