Dopo la chiusura, nelle diocesi, del Giubileo della speranza, l’arcidiocesi di Alba Iulia e la diocesi di Satu Mare, in Romania, iniziano nel 2026 un cammino di preparazione al Giubileo straordinario della redenzione, del 2033. L’arcivescovo di Alba Iulia, mons. Gergely Kovacs, con una lettera pastorale, ha invitato l’arcidiocesi a percorrere un itinerario di preparazione dedicato ai sacramenti nei prossimi sette anni. “Essi sono segni visibili della grazia affidata alla Chiesa e ognuno segna una tappa importante della vita cristiana”, spiega l’arcivescovo. Il 2026 è dedicato al battesimo, “fondamento della vita cristiana e porta d’accesso alla vita spirituale”. Mons. Kovacs invita i fedeli a riscoprire il dono della filiazione divina, ricevuta con il battesimo, e la dimensione comunitaria del sacramento, come anche “la responsabilità gli uni verso gli altri per la crescita e il rafforzamento della fede”. Nella diocesi di Satu Mare, il vescovo Jeno Schonberger invita i fedeli a un triennio dedicato alla riflessione sulla promessa di Dio, come preparazione per il Giubileo del 2033. Lo scopo è di scoprire, attraverso la lettura dell’Antico Testamento, “non solo chi è Dio, ma anche chi è l’uomo”. La diocesi propone per ogni anno temi di preghiera comunitaria, ma anche di formazione degli adulti attraverso personaggi dell’Antico Testamento. I fedeli avranno a disposizione testi e video, che aiuteranno la comprensione e l’approfondimento dei temi e la riflessione comunitaria.